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pdaurelio

25 novembre 2010
PROGRAMMA DI CLAUDIO BLASI

 

 

 

 

 

Piattaforma programmatica

di Claudio Blasi candidato alla carica di coordinatore del Circolo PD AURELIO-CAVALLEGGERI di ROMA



 

DA SEMPRE ORGOGLIOSAMENTE DEMOCRATICO



 

Il 28 Novembre del 2008 scrissi nel pdaurelio.net

Quando ho aderito con entusiasmo al Progetto del Partito Democratico,ero consapevole del difficile percorso che si stava intraprendendo ,ma ero altrettanto convinto che questo fosse il naturale traguardo di un processo di incontro tra culture che si sono ritrovate sia nei valori che negli obiettivi. 

Dopo l’importante giornata del 14 Ottombre 2007, che ci ha visti coinvolti nelle Primarie, in un momento storico che tutti ricorderemo positivamente è nato il Partito Democratico .

A distanza di un anno rimango sempre piu’ convinto della scelta fatta ma non riesco a capire il Tafazzismo che si sta diffondendo.

Un partito vive di regole , di discussioni ,di sintesi e di rispetto.

Il popolo delle primarie un anno fa ci chiedeva semplificazione del messaggio, meno litigiosità ,piu’ coesione è a questo”mandato” che dobbiamo dare risposte e non ad altro.

Credo che i circoli siano i luoghi sacri di elaborazione

di idee e di discussione e che gli iscritti siano i primi azionisti a cui dare ascolto.

Discutiamo fino allo sfinimento se serve ma quello che

 si decide sia rispettato da tutti e diffuso con convinzione.

Smettiamo di chiederci da che area di provenienza veniamo e cominiciamo a “discutere” concretamente sulle cose da fare e sul tragitto da intraprendere.

Solo quando ogni iscritto si sentirà partecipe saremo Democratici ,solo quando ogni iscritto non si sentira’ piu’“un ex” di qualcosa saremo Partito. 

 Sono convinto che SI FARA'.”

A distanza di due anni da quel grido di allarme ,le ragioni e le mie motivazioni sono le stesse ed è per questo e non per altro che ho deciso di accettare la sfida di candidarmi perchè credo nella funzione del Circolo.

Ho vissuto dalla sua genesi tutte le sensazioni a volte “eccessivamente entusiasmanti” altre volte “ eccessivamente deprimenti”.

QUALE E' STATO IL MIO CONTRIBUTO

Ad esempio far nascere il blog pdaurelio.ilcannocchiale , creare il sito internet i quali hanno complessivamente raggiunto quota 100.000 contatti, aver proposto e curato i LABORATORI DEMOCRATICI , aver contribuito dalla sua genesi a rendere i Forum del Lunedì un'attività del circolo senza intaccarne lo spirito e l'autonomia redazionale .

Con attenzione e rispetto di tutte le posizioni abbiamo gestito tre campagne elettorali :

nel 2008 POLITICHE,PROVINCIALI,COMUNALI e AMMINISTRATIVE

nel 2009 LE EUROPEE con l'esperimento dei Cocktail Democratici abbiamo dato l'opportunità a tutti i candidati di presentare le loro istanze in un contesto piu' rilassato e meno ufficiale.

Nel 2010 LE REGIONALI dove si è replicato l'esperimento dei Coctktail con altri candidati.

Durante le primarie abbiamo messo a disposizione di tutte le mozioni la possibilità di utilizzare gli SMS E PUBBLICIZZATO ATTRAVERSO IL SITO ,IL BLOG E LE MAIL tutte le iniziative che i referenti delle varie istanze ci sottoponevano.

Tutte queste scadenze hanno sicuramente generato sperpero di risorse e tolto energie ad un percorso APERTO e pianificato.

Abbiamo parlato di politica di vario tipo dalla questione femminile coinvolgendo tra gli altri deputati come Concia,Madia, Coscia, parlato di Lavoro con Boccia, di idea di Paese abbiamo conosciuto Vimercati,Fistarol grazie alla collaborazione con Associazione Communitas per la quale il circolo ha organizzato e curato la comunicazione di una iniziativa al Senato con Tiziano Treu.

Abbiamo parlato di politica estera con Federica Mogherini e Luciano Vecchi, abbiamo tra i tanti ospiti coinvolto Fassino come superospite alla prima festa democratica del circolo.

 

COME MIGLIORARE L'ATTIVITA' POLITICA DEL CIRCOLO

La mia proposta di cambiamento gestionale punta a far sviluppare nel circolo un vero e proprio Laboratorio Politico.

Per fare questo i luoghi decisionali come il coordinamento e l'esecutivo debbono seguire delle elementari regole.

Garantire rappresentanza dell'esecutivo anche alla minoranza nella quota di un 50%.

Le riunioni del coordinamento avranno un'ordinaria cadenza mensile e saranno precedute da una presentazione scritta dell'ordine del giorno.

Quando si dovra' votare in caso di non unanimita' si chiederà parere a chi ha votato contro chiederemo loro spiegazioni e il sottoscritto si riserverà di accettare le proposte di modifica e richiederà nuovamente di rivotare.

Le due proposte nascono dalla semplice “richiesta” di condividere attivamente quello che si è deciso a maggioranza cercando di arginare il piu' possibile la procedura dei distinguo del giorno dopo pratica molto utilizzata dai nostri dirigenti.

L'esempio piu' eclatante è lo Statuto votato all'unanimità e contestato di fatto con altrettanta unanimità dagli stessi sostenitori forse per una sua frettolosa lettura è giusto che si cambi anche da qui.

UN CIRCOLO FORTE E DINAMICO AUMENTA LA SUA AUTONOMIA DECISIONALE

Solo costruendo percorsi discussi e condivisi possiamo rafforzare l'autonomia decisionale del Circolo e questo è uno degli obiettivi che da coordinatore mi impegno da ora a costruire.

Il berlusconismo o berlusconesimo, come amo definirlo visto l'approccio di tipo fideistico di alcuni support, ha condizionato fortemente anche la nostra azione politica che spesso si è concentrata a contrastare l'avanzata del ridicolo e pericoloso dittatore sorridente senza trasmettere con forza i contenuti e i valori che ci appartengono e la nostra idea di società.

Per uscire dal Berlusconismo dobbiamo cominciare ad elaborare e trasmettere i nostri ideali e valori con proposte di amplio respiro che contengano un progetto organico e riformista.

Senza contenuti ed adeguate elaborazioni che sappiano ascoltare,leggere e prevedere il mondo che vogliamo il Partito Democratico non ha senso di esistere e gli iscritti e gli elettori si disaffezioneranno.

Il percorso che suggerisco è il seguente :

A)ASCOLTO

Miglioriamo questo aspetto e intercettiamo costantemente gli umori, i malumori e le esigenze che i cittadini hanno , facciamo in modo che il circolo sia il foro dove arrivano queste richieste, se c'è un pregiudizio o la “paura” del luogo politico facciamo in modo di uscire studiando modalità efficaci e utili .

B) ELABORO

Siamo un Partito Politico con dei valori e degli ideali e il nostro compito non puo' limitarsi al semplice ascolto a questo debbono seguire l'acquisizione di conoscenze , discussioni accurate e serve avvalendoci anche del contributo di esperti e responsabili dei vari settori.

C)PROPONGO

Solo un ascolto attento ed una elaborazione accurata aiuteranno a far sì che le nostre proposte siano chiare ,comprensibili , giuste ed utili.

Delegare la ricerca del consenso al solo utilizzo di Slogan Efficaci senza l'apporto di una elaborazione attenta e condivisa crea confusione e puo' avere l'effetto boomerang della perdita di credibilità.

GESTIONE FINANZIARIA

Il percorso che ho indicato ,conoscendo le intelligenze e le risorse umane che questo circolo puo' vantare sarà sicuramente agevole, ma per dare piu' visibilità alla nostra azione oltre alle mail e al sito internet dovremmo necessariamente avvalerci di strumenti di comunicazione meno economici.

La gestione finanziaria e la tesoreria avranno un ruolo chiave in questo processo e per consentire la pubblicizzazione delle nostre proposte sarà fondamentale vedere di buon occhio ogni evento che abbia lo scopo di contribuire alle risorse del Circolo.

Piu' saremo bravi a reperire risorse da utilizzare per le nostre iniziative piu' alto sarà il livello di autonomia della nostra azione politica.

ATTIVITA' CHE PROPONGO

L'esperienza dei Forum del Lunedì deve senz'altro proseguire ma chiedo ai proponenti che ne cureranno la linea editoriale di mettere in rete e a disposizione di tutti gli iscritti i documenti che si producono perche' la condivisione delle conoscenze sarà un'ottimo strumento .

Lo sportello del Cittadino , momento in cui i nostri consiglieri municipali si confrontano con le problematiche della cittadinanza, puo' proseguire ma chiediamo ai consiglieri di fornire un dossier mensile sulle loro impressioni .

LABORATORIO 2013

Un gruppo di Lavoro che inizi a pensare il modello di municipio che vorremmo nella città che vorremmo tornare a governare rapportandoci con cittadinanza,associazioni, professionisti e amministratori .



 

PENSO-PROPOSITIVO

Conoscenza e ripasso dello Statuto , verifica delle incongruenze con la realtà e possibili proposte per migliorarlo.

 

 

SEGUONO CONTRIBUTO E SEGNALAZIONE DEL DOTTORE PAOLO DRAGONI 

DOCUMENTO DEI GIOVANI DEMOCRATICI DEL CIRCOLO 
 

LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE: STATO ATTUALE E PROSPETTIVE PROGRAMMATICHE

  1. Qualche ricetta per la Sanità malata

I nuovi amministratori Regionali si trovano nel Lazio a far fronte, con l’handicap di risorse finanziarie sempre più risicate in nome di presunti risanamenti (ma si può “risanare” distruggendo la Sanità?), a mali ingravescenti del nostro sistema di protezione della salute che nel 1999 era considerato tra i migliori del mondo. Proviamo a individuare qualche priorità nella soluzione dei problemi degli utenti, con una filosofia che sposti gli obiettivi del sistema sanitario e degli operatori dal “curare” al “prendersi cura” del malato. 1) Istituzione in Assessorato e nelle singole Aziende Sanitarie di un Ufficio per l’Integrazione dei Servizi Sanitari e dei Servizi Sociali e per la creazione di una reale Rete dei Servizi Socio-Sanitari, con devoluzione ai Distretti di autonomia finanziaria e gestionale per le politiche sanitarie del territorio, in collaborazione con i Comuni e i Municipi (assistenza integrata agli anziani e ai disabili, anche temporanei); 2) Governo delle liste di attesa sulla base dell’erogazione dei servizi attraverso sistemi pluricanali differenziati, che tengano conto della gravità del paziente e della reale urgenza dell’intervento diagnostico e terapeutico richiesto. 3) Revisione del sistema di pagamento dei servizi sulla base dei DRG, apportando correzioni che rendano più equo, meno burocratico e meno affaristico il sistema. 4) Rafforzamento della politica dei Consultori e dei Dipartimenti di Salute Mentale, e ristrutturazione dei Dipartimenti delle Dipendenze. 5) Migliorare la politica dell’accoglienza nelle strutture pubbliche, ancora spesso troppo fatiscenti, attraverso un poderoso investimento in edilizia sanitaria (e sperimentando l’istituzione delle figure dei Direttori Alberghieri negli ospedali). 6) Compensare il pauroso taglio dei posti letto per acuti reso in parte necessario dal Piano di Rientro, con l’istituzione di un numero adeguato di letti Post-Acuzie che preparino il paziante ad una vera Dimissione Protetta generalizzata. 7) Normalizzare i livelli degli organici del personale medico e non medico, cronicamente e pericolosamente carenti, attraverso lo sblocco del turn-over e l’avvio del piano di mobilità intraregionale. 8) La rimodulazione dei tickets. 9) Un programma per il rafforzamento dei Dipartimenti di Salute Mentale, in controtendenza rispetto ai recenti tentativi di smantellamento dei servizi psichiatrici territoriali, e dei Dipartimenti delle Dipendenze.

  1. I Servizi Sociali del Municipio

Analogamente a quanto avviene a livello Comunale, il Municipio copre il settore dell’Assistenza Sociale, come previsto dalle leggi nazionali, essenzialmente attraverso tre grandi aree di intervento: l’area Anziani, l’area Disabili e l’area Minori. A queste si aggiungono aree complementari diverse, meno rilevanti dal punto di vista economico. Gli interventi vengono graduati sulla base degli effettivi bisogni degli utenti, ivi compreso il loro stato socioeconomico. In realtà, con la legge di riforma dell’Assistenza Sociale del 2000, l’accesso al sistema dei Servizi Sociali dovrebbe essere universale, cioè aperto a tutti, pur con dei contributi di pagamento delle prestazioni, da parte dell’utente, proporzionali al reddito: la valutazione di tale proporzionalità avviene attraverso un sistema di calcoli che prende il nome di ISEE. Le difficoltà di applicazione del principio di universalità dell’accesso ai Servizi Sociali derivano al momento da problemi di taglio dei finanziamenti agli Enti Locali, che determinano il cronico protrarsi di liste di attesa, similmente a quanto accade nel settore della Sanità.


 


 

3. Le Politiche di costruzione del Piano Sociale nel Municipio XVIII.

All’inizio del 2002, sulla spinta del decentramento amministrativo che a Roma imponeva la creazione dei Piani di Zona Municipali, nel Municipio XVIII i Gruppi Politici di minoranza risposero positivamente alla richiesta della maggioranza di Centro-destra di collaborare alla costruzione del Piano; la decisione di assumersi, come opposizione, le piene responsabilità nella compartecipazione, fu difficile e rischiosa, ma venne maturata sulla base di almeno due considerazioni: 1) era importante che non fallisse la sfida dell’attuazione del Piano Regolatore Sociale in cui era impegnata l’Amministrazione Capitolina; 2) una compartecipazione diretta dell’opposizione avrebbe consentito una qualche forma di controllo, non esistendo in Municipio una Commissione Trasparenza. In questa ottica di serietà e intransigenza politica, la minoranza di Centro-sinistra portò avanti una battaglia molto dura in seno alle Commissioni e al Consiglio; e fu sul punto di non votare il piano Municipale che era stato presentato, finchè non venne accettato dalla maggioranza un emendamento che impegnava il Presidente e la Giunta a riconsiderare tutti i progetti del Piano in una cornice unitaria imperniata sull’Integrazione Socio-Sanitaria, come prescritto dalla legge nazionale. Secondo questo impegno, le politiche per anziani, disabili, minori e portatori di ogni tipo di disagio fisico, psichico, socioambientale, da quel momento dovevano avere un percorso obbligato che, attraverso l’Integrazione dei Servizi e degli Interventi del Municipio e del Distretto Sanitario, avrebbero portato alla creazione di un sistema di lavoro in cui in ogni momento si sapesse “chi fa che cosa” per il cittadino-utente malato e/o in stato di disagio. In quest’ottica, poteva realizzarsi l’obbiettivo per cui “nessuno deve sentirsi più solo”, secondo l’enunciato di Veltroni, proprio perché l’Ente Locale diviene l’erogatore istituzionale di servizi universalmente fruibili; e non più, quindi, il dispensatore caritatevole di prebende parcellari, che fanno dell’utente bisognoso un cliente funzionale al potere dell’amministratore. Nel nuovo contenitore sarebbero dovute confluire tutte le precedenti normative e modalità di erogazione di servizi assistenziali, tra cui la Legge 285/1997 per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, che a Roma con la giunta di Centrosinistra aveva avuto puntuale applicazione e aveva conseguito considerevoli risultati.

  1. Per una vera realizzazione del Welfare Locale partecipato

Poiché da allora, almeno nel nostro Municipio, poco o nulla è stato fatto per potenziare l’integrazione dei Servizi alla Persona (anche se c’è da sottolineare che uno sforzo notevole in tal senso è invece stato fatto a livello di ASL, pur nell’ambito di una politica di Bilancio estremamente rigorosa), proviamo ad elencare gli elementi cardine per una gestione ottimale dei Servizi Sociali territoriali, alla luce delle normative vigenti e nello spirito di una partecipazione democratica alle scelte politiche che hanno un impatto significativo sulla salvaguardia della salute. 1) Si deve partire da un puntuale studio e monitoraggio del territorio che consenta una accurata analisi dei bisogni; un ruolo fondamentale a questo livello rivestono la Scuola con i suoi organi collegiali, le Consulte e i Tavoli di Concertazione. 2) La seconda fase è il censimento delle risorse umane e materiali disponibili sul territorio, e coinvolge non solo le Consulte e il Terzo Settore, ma anche gli Assessorati, i Dipartimenti e le Commissioni Consiliari Comunali (in particolare Servizi Sociali, Demanio, Politiche Abitative, Ambiente). 3) L’integrazione dei Servizi Sociali e Sanitari va perseguita in quanto fulcro attorno a cui ruotano i programmi di Welfare locale; questo obbiettivo richiede iniziative politiche a livello regionale, comunale, municipale e di ASL, e deve coinvolgere anche i Delegati del Sindaco nella ASL e le Forze Sindacali del settore Sanitario. 4) Nella progettazione partecipata delle attività integrate, i Servizi Sociali Municipali, il Distretto Sanitario, il Terzo Settore e le Consulte devono svolgere un lavoro coordinato che risponda a criteri di ottimizzazione delle risorse, di allocazione delle stesse nei settori più a rischio in termini di disagio ed emarginazione, di omogenea distribuzione sul territorio di servizi universalmente fruibili. 5) La copertura progressiva del territorio può avvenire con Interventi programmati la cui efficacia sia consolidata da esperienze precedenti, ma anche attraverso sperimentazioni modulari di progetti innovativi. 6) Alla parte politica, e anche (e soprattutto) alle Politiche Municipali, spettano indirizzi e scelte ultime sulle priorità. Su questi punti e sui principi di solidarietà che li presuppongono deve spendersi nei prossimi anni il nostro Partito, se vogliamo veramente essere credibili come forza di governo a livello Locale come a livello Nazionale, agli occhi di cittadini che sempre meno accettano di sentirsi sudditi di un Potere Politico arrogante e inconcludente e chiede di perseguire strade nuove di democrazia e di Welfare partecipato.


 

Paolo Dragoni

CONTRIBUTO DEI GIOVANI DEMOCRATICI del Circolo PD Aurelio

Sosterremo Claudio Blasi alla segreteria del circolo.

Preliminarmente vogliamo dire che la nostra organizzazione vuole essere il motore propulsivo di questo

circolo,vogliamo contribuire con le nostre tante idee per far si che il Partito Democratico torni protagonista

di questo territorio.

Ripercorriamo brevemente la nostra storia nel circolo. La nostra organizzazione è nata ufficialmente il 26

ottobre 2010 ma operiamo già da gennaio di questo anno. I nostri primi mesi di vita sono stati per alcuni

aspetti controversi ma abbiamo sempre avuto con il circolo un rapporto franco e costruttivo. Siamo stati

fortemente aiutati e spronati ad andare avanti. Vogliamo ringraziare ufficialmente Alberto Filisio, segretario

uscente, per quanto fatto per la nostra organizzazione, per il supporto umano,morale e politico che ci ha dato

specialmente nei momenti di difficoltà.

Il Circolo in questi 3 anni ha operato complessivamente bene, è stato il centro della politica municipale.

Ricordiamo i cocktail democratici alle europee, i forum tematici e da ultimo la bellissima festa dell’ unità

fatta lo scorso settembre. Di questo, considerando anche le innumerevoli elezioni dal 2008 ad oggi, diamo

atto all’attuale segretario del circolo che ha voluto un circolo aperto e più possibile sul territorio.

Ai giovani dell’Aurelio è stata data da subito la possibilità di esprimersi con le proprie idee e con i propri

progetti, da ultimo vogliamo ricordare la festa dell’Aurelio fatta a settembre dove l’organizzazione giovanile

ha gestito un dibattito ed una serata, sono stati momenti umanamente e politicamente molto formativi.

Il 26 e il 27 novembre ci sarà il congresso di circolo, desideriamo che vengano trattati dei temi

espressamente territoriali lasciano per una volta fuori dalla porta il nazionale e le divisioni interne al circolo.

La giovanile vuole guardare già al dopo congresso, è necessario proiettare tutto ai due anni e mezzo che ci

mancano per mandare a casa Giannini ed Alemanno.

Crediamo che il circolo si debba orientare su due strade, prima di tutto va difeso il sociale e scolastica e poi

bisogna trattare la questione infrastrutturale ed urbanistica del municipio.

Abbiamo proposte concrete da fare nei prossimi mesi.

1) Difesa del Liceo Seneca dallo spacchettamento operato dal Dirigente Scolastico e ferma opposizione

alla quasi cancellazione dell’indirizzo classico. Analisi anche della questione della struttura

scolastica del liceo da fare in collaborazione anche con gli uffici della Provincia.

2) Manifestazione, con relativa raccolta firme, da fare tra gennaio e marzo davanti all’auditorium della

Pineta Sacchetti in collaborazione con il PD XVIII Municipio e con il PD ROMA.

3) Ripresa della pratica del raddoppio della Pineta Sacchetti, difendendo il parco del pineto da eventuali

tagli.

4) Forte Boccea e il suo riadattamento.

5) Analisi della ripercussione del piano sanitario regionale sul territorio del circolo.

6) Contrasto ai tagli al sociale operati dalla Giunta Municipale.

Questi sono i punti base che proponiamo all’attenzione del Congresso e della prossima dirigenza del circolo,

pensiamo che questi punti possano essere utilizzati per una buona azione politica.

L’organizzazione intende supportare un candidato in particolare alla segreteria del Circolo. Sosteniamo colui

che è stato in un certo senso il padre spirituale della nostra organizzazione. Sosterremo colui che, anche se in

alcuni casi ci sono state diversità di vedute, ci ha sempre aiutato, supportato e sostenuto.

Sosteniamo un ragazzo giovane, con capacità gestionali e politiche per fare del circolo un grande circolo sul

territorio e al fianco dei cittadini.

 

 

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Congresso del Circolo PD Aurelio-Cavalleggeri
Roma, 26-27 novembre 2010
Via Graziano, 15

 


 

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permalink | inviato da rossouomo il 25/11/2010 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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